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domenica 8 Luglio 2018

21.30 – Giardini della Scuola Pascoli

Il terzo incomodo

da TRE RITRATTI IRRIVERENTI

di Luigi Lunari

produzione Centro Teatrale Senigalliese

con Francesca Berardi e Filippo Mantoni
adattamento e regia di Luigi Moretti

Note di regia

Boccaccio è accorato dall’idea di essere terzo incomodo in quel Dante-Petrarca-Boccaccio in cui è incarcerato dal tempo e con il quale per certo passerà ai posteri. In una tormentata preghiera chiede al Padreterno perché non abbia soccorso anche lui come ha fatto mandando Beatrice a Dante e a Petrarca l’incontro salvifico con Laura per far nascere nuove rime e una poesia che al centro metta le doti spirituali dell’amata, esaltata non solo per le sue qualità femminili ma quasi come un angelo sulla terra.
Dunque, Divina Commedia e Canzoniere contro Decamerone. Boccaccio disperato e umiliato nel suo orgoglio di poeta, in cambio del perdono è disposto a rinnegare la sua opera più rappresentativa.
Boccaccio in “Elegia di madonna Fiammetta” rappresenta Fiammetta non come oggetto d’amore ma come una persona dotata di volontà ed emotività proprie e sarà proprio lei ad apparirgli in sogno per convincerlo che nella sua opera c’è la vita vera, la vita che conta.
Fiammetta lo scuote, parla diretta, ridicolizza Dante e Petrarca in un vortice di citazioni letterarie che evocano le altre due coppie protagoniste colte nella loro quotidianità: Gemma, moglie di Dante, intenta nelle faccende domestiche, furiosa per Beatrice, frustrata e stanca di vivere all’ombra del grande poeta e il marito di Laura, musa di Petrarca, mentre rilegge una lettera di querela per stalking diretta al Capo della polizia di Avignone.

Tre brevi testi, tre coppie, Boccaccio e Fiammetta, Laura e suo marito Ugo di Sade, Dante e sua moglie Gemma Donati. Boccaccio terzo incomodo tra Dante e Petrarca, Petrarca tra Laura e suo marito, Beatrice tra Dante e sua moglie.
I tre testi sono pensati e scritti da Lunari come tre brevi atti unici ma l’idea di rappresentarli distinti uno dopo l’altro non mi bastava, avevo bisogno di un’idea “collante” e l’input è arrivato da una definizione del dialogo dello stesso Lunari: “ elegante simmetria di intreccio” . Non ho dunque esitato ad intrecciarli, intersecarli tra loro per dare vita a un gioco teatrale, sì arduo ma molto divertente, in cui i due attori entrano e escono continuamente da una coppia all’altra guidati da un disegno preciso in cui l’eleganza formale dei testi di Lunari non viene compromessa e il gioco di ironia e irriverenza viene esaltato da un ritmo serrato e vivace. Dante e Petrarca senza rispetto alcuno vengono fatti a pezzi e Boccaccio avrà finalmente il suo gioioso riscatto.

Luigi Moretti

Drammaturgo e romanziere, storico e saggista italiano. Docente universitario, critico teatrale e musicale, traduttore di più di centocinquanta opere teatrali. Ha collaborato per vent’anni con Grassi e Strehler al Piccolo Teatro di Milano. Autore di notevole eclettismo, scrive fortunati originali televisivi, una serie di commedie di deciso impegno civile e di satira politica. Il successo di Tre sull’altalena tradotto in venticinque lingue e correntemente rappresentato in tutto il mondo ha attirato l’attenzione del teatro mondiale sulla drammaturgia di Lunari.

sito: www.luigilunari.com

Attore teatrale, televisivo, cinematografico e regista. Ha studiato e collaborato con vari registi. Ha partecipato a numerosi produzioni teatrali a livello nazionale e a diversi festival e tourneè internazionali. Appare inoltre in importanti film e fiction per la TV. Come regista ha al suo attivo circa 25 allestimenti per il teatro tra regie e mise-en-espace. Ha inoltre un’ esperienza ventennale nella formazione teatrale. Tra gli ultimi lavori: come attore, a teatro, I Blues di T. Williams con Elena Sofia Ricci e la regia di A. Pugliese, Le tre Rose di Eva regia di R. Mertes per la TV, il film in uscita Come saltano i pesci regia di A. Valori e la regia dell’ evento teatrale Let my people live alla Municipal House di Praga con, tra gli altri, Sir Ben Kingsley.

Sito: www.labottegadegliattori.it

Laureata con lode in Storia del Teatro e Storia della Danza, nel 2012 si diploma presso la scuola biennale del Teatro Stabile delle Marche, collabora dal 2009 con AMAT (Associazione Marchigiana attività teatrali) tenendo lezioni e conferenze di Teatro e Danza e laboratori teatrali nell’ambito di scuole e festivals in italia e all’estero, tiene workshop di comunicazione presso Università Politecnica delle Marche ed ha pubblicato per riviste specializzate in danza e teatro. Tra gli ultimi spettacoli ha partecipato ad Arlecchino servitore di due padroni tratto da Goldoni per la regia di Carlo Boso, Terzo Incomodo tratto da Luigi Lunari per la regia di Luigi Moretti ed Electric Youth per la regia di Alessandro Sciarroni. Cura la sezione sperimentale di laboratori e spettacoli presso il Centro Teatrale Senigalliese dal 2016.

Diplomato all’Accademia di Roma “Sofia Amendolea” con 110/110 e laureando all’Università “La Sapienza” di Roma in Arti e Scienze dello Spettacolo. Studia inoltre con Flavio Albanese, Elisabetta De Vito, Sara Mangano e Pierre Yves Massip e frequenta laboratori con altri importanti professionisti come Daniele Salvo e Melania Giglio. Firma la regia di spettacoli classici come “Edipo il Re” e “Casina” e partecipa come attore a numerosi festival internazionali con lo spettacolo The Garden of Dreamt Circles, diretto da Fabio Omodei (spettacolo vincitore di sette Gran Prix). Tra gli ultimi lavori, “Decameron – Tutto nel baule!” e “E Fuori Piove”. Dal 2017 cura la direzione artistica del festival teatrale InSuasa e collabora come docente di teatro ed attore con il Centro Teatrale Senigalliese.

Luigi Lunari presenta “Tre ritratti irriverenti”